A La Fabbrica del Vedere di Venezia, domenica 7 giugno ore 17.00, verrà inaugurata una inedita mostra fotografica, a cura di Arianna Novaga, dedicata alla compagnia delle sorelle Gramatica, celebri dive del teatro e del cinema di inizio secolo la cui genealogia annovera altri importanti nomi di artisti e artiste dell’epoca.
Attraverso una selezione di materiali provenienti dall’archivio familiare privato di Martina Zennaro – pronipote veneziana delle celebri attrici – il percorso rintraccia l’evoluzione del codice estetico del ritratto d’attore in un arco temporale che da inizio secolo giunge sino agli anni Trenta, per svilupparsi attraverso scatti inediti realizzati sulla scena teatrale e cinematografica italiana nella prima metà del secolo.
L’esposizione è inoltre arricchita dalla presenza di teatrini giocattolo in cartone degli anni Trenta provenienti dall’Archivio Carlo Montanaro de La Fabbrica del Vedere, che in una dimensione ludico-architettonica evocano la proiezione domestica dell’universo scenico e la pervasività dell’immaginario teatrale nel vissuto quotidiano dell’epoca.
“La mostra fotografica si configura come una raffinata ricognizione storico-iconografica che si pone come un atto di restituzione culturale e di memoria privata che si fa pubblica, celebrando il talento individuale e la continuità delle arti che si tramandano come eredità spirituale e professionale.
La sezione sulla ritrattistica d’attore di primi Novecento trova la sua massima espressione nelle fotografie realizzate nei celebri atelier di Sciutto, Montabone, Brogi, Ermini, Varischi e De Marchi, maestri capaci di cristallizzare l’essenza divistica e il carisma scenico dei componenti della famiglia: oltre alle iconiche Emma e Irma, la mostra mette in luce una terza sorella attrice, Anna; e a questo interessante mosaico genealogico si aggiungono Wanda Capodaglio, il fratello Ruggero e Oreste Calabresi, imparentati con le sorelle anche attraverso legami artistici. Al rigore formale dei ritratti d’epoca si affianca una sezione dedicata alla vitalità del palcoscenico, documentata dalle fotografie di scena realizzate nei teatri veneziani e milanesi da Reale Fotografia Giacomelli di Venezia e dagli atelier Ravagnan di Milano, mentre le fotografie sui set cinematografici sono tratte da alcuni famosi film girati a Roma dei quali è protagonista soprattutto Emma Gramatica, e mettono in luce non solo il valore di documento storico-critico della fotografia di scena, ma anche il suo contributo nella creazione dell’icona”.
La mostra fotografica avrà luogo dal 7 al 30 giugno 2026, e sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19, tranne il martedì. L’ingresso è libero.
Per informazioni:
www.fabbricadelvedere.it
