Santa Teresa di Riva, il cinema dei giovani protagonista al Teatro Val d’Agrò: una serata tra cortometraggi, miti siciliani e nuovi progetti

Il cinema come strumento di crescita culturale, creatività e impegno sociale. È stato questo il filo conduttore della serata dedicata ai cortometraggi ospitata al Nuovo Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa di Riva, dove sono stati presentati lavori realizzati da giovani autori e studenti, insieme alle anticipazioni dei nuovi progetti cinematografici del laboratorio Cinelab.

A condurre l’incontro sono stati il direttore artistico del teatro, Cettina Sciacca, affiancata dagli esperti Gianfranco Stracuzzi e Giulia Sterrantino, che hanno guidato il pubblico in un percorso attraverso produzioni accomunate dalla volontà di raccontare il territorio, valorizzarne la cultura e affrontare temi di forte attualità.

Tra i lavori presentati, “Sicily in a Day”, realizzato dagli allievi di Cinelab, ha proposto un suggestivo montaggio delle scene più celebri dei film ambientati in Sicilia, offrendo un viaggio nella storia del cinema attraverso immagini divenute iconiche.

Nel corso della serata è stato inoltre annunciato il nuovo progetto cinematografico del teatro, “Blu Delirium”, interpretato da Bruno TorrisiJosie Quattrocchi e Giuseppe Brancato. Lo stesso Torrisi ha letto in anteprima la prima scena della sceneggiatura di un’opera che affronta delicate tematiche sociali ispirandosi al mito della Fata Morgana.

Bruno Torrisi durante la lettura

Ampio spazio è stato dedicato ai miti e alle leggende della tradizione siciliana. È stato proiettato “Testa di Moro”, cortometraggio di Carmelo Lo Giudice, già allievo di Cinelab, realizzato come saggio finale all’Accademia di Cinema e Televisione Griffith. Il film ripropone in chiave contemporanea e con atmosfere horror una delle più note leggende dell’isola.

La serata è proseguita con “Sotto la superficie”, cortometraggio realizzato dalla classe terza del Liceo Classico di Santa Teresa di Riva nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), coordinati dalla professoressa Raffaella Villari con la collaborazione degli esperti di Cinelab. Partendo dal mito di Colapesce, gli studenti hanno sviluppato una riflessione sul valore della collaborazione tra cittadini e sull’importanza della crescita culturale come spinta del cambiamento sociale.

Particolarmente apprezzata anche la proiezione del documentario “Visioni condivise” di Gianfranco Stracuzzi, che raccoglie le testimonianze del progetto ministeriale CIPS “Qui Cinema Cultura – Ora che ho perso la vista ci vedo di più”, realizzato dall’Istituto Comprensivo di Santa Teresa di Riva. L’iniziativa, sviluppata nell’arco di diversi mesi, ha coinvolto circa 200 studenti attraverso otto laboratori dedicati alle arti audiovisive e cinematografiche, con la collaborazione di numerose realtà culturali del territorio.

Ospite della manifestazione è stata anche Clelia Parisi, che ha presentato il cortometraggio “Ciò che semini”, recentemente premiato al Festival di Caltagirone. L’opera, dedicata ai temi della sostenibilità ambientale, è stata realizzata con gli studenti del comprensorio calatino e con la collaborazione di Cinelab. La direzione della fotografia e il montaggio sono stati curati da Gianfranco Stracuzzi, mentre Desiré Muscolino ha firmato le fotografie di scena. Il film affronta il tema della raccolta differenziata e della tutela del territorio, chiudendosi con un finale ironico ma capace di stimolare una profonda riflessione.

Numerosi gli interventi istituzionali e artistici che hanno arricchito la serata. Il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, ha espresso apprezzamento per l’attività del Nuovo Teatro Val d’Agrò e per i laboratori dedicati ai giovani. Il regista e sceneggiatore Nello Calabrò ha sottolineato come la realizzazione di un film rappresenti prima di tutto un’esperienza di crescita umana e di collaborazione. L’attore Daniele Perrone ha elogiato l’impegno del teatro nella formazione delle nuove generazioni.

A chiudere gli interventi è stato Massimo Caminiti, presidente del Cinit – Cineforum Italiano, che ha evidenziato il valore della sinergia tra associazioni culturali, scuole ed enti locali, definendola un’importante opportunità di crescita per i giovani e un modello virtuoso per valorizzare cittadino e territorio.

La manifestazione si è conclusa con la consegna delle magliette ricordo ai partecipanti di Cinelab e con la tradizionale foto di gruppo, a suggellare un percorso formativo che continua a fare del cinema un efficace strumento di educazione, partecipazione e valorizzazione della cultura locale.

La locandina dell’evento