La nona edizione del CINIT Music Video Competition, premio collaterale del Cà Foscari Short Film Festival dedicato a videoclip musicali realizzati da studenti di scuole di cinema o di università di tutto il mondo, ha visto il trionfo tra i dieci finalisti di Cobra della russa Anastasia Romanovna Yaroshenko, allieva dell’Università statale di cinematografia S.A. Gerasimov di Mosca. La giuria composta dal produttore e regista Giovanni Bedeschi, dalla giornalista Martina Buran e dal membro del direttivo del CINIT-Cineforum Italiano Giordano Giordani, ha così motivato il premio “Il video di animazione si distingue per qualità artistiche e tecniche: il tratto illustrativo decisamente originale immerge lo spettatore in un vortice di suoni e colori, la perfetta sincronizzazione tra il ritmo del tema musicale e le immagini animate, con soluzioni creative sorprendenti e coerenti con l’atmosfera suggerita dal brano, non danno tregua agli occhi e alle orecchie.” Il Concorso Internazionale della quindicesima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival è stato vinto dal cortometraggio 3MWh di Marie-Magdalena Kochová (Repubblica Ceca, FAMU, 12’). Il festival è realizzato con la collaborazione della Fondazione di Venezia e con il supporto dei partner Avani Rio Novo Venice Hotel, WeShort e UGO comunicazione. Altri riconoscimenti assegnati dalla Giuria sono stati: Menzione speciale “WeShort”, per l’opera che offre la migliore sperimentazione nei linguaggi cinematografici a Son del regista iraniano Saman Hosseinpour; Menzione speciale “Museo Nazionale del Cinema”, per l’opera che offre il miglior contributo al cinema come arte, è andato al corto d’animazione The Worst Kind of Pain di Ana Clara Miranda Lucena dall’Universidade de Brasilia.
Il premio per la miglior sceneggiatura è invece stato assegnato da una giuria specifica che ha deciso di attribuire la Menzione speciale “Ugo Comunicazione” al cortometraggio Punter del regista sudafricano Jason Adam Maselle, prodotto dalla Tisch School of the Arts della NYU. La Menzione speciale “Le Giornate della Luce” per la miglior fotografia, assegnata da una specifica giuria è andata a Mikołaj Piekarski, direttore della fotografia del corto polacco Here For You di Cezary Orłowski. È stata invece la libanese Maria Sayegh a salire sul palco dell’Auditorium Santa Margherita per ricevere la menzione speciale Pateh Sabally per la multiculturalità con il suo Match. Il premio, offerto dalla Municipalità di Venezia, Murano e Burano e dedicato al ragazzo del Gambia scomparso a Venezia nelle acque del Canal Grande nel gennaio 2017.
