Dal cineforum al 72 Taormina Film Festival: i giovani giurati del Cariddino d’Oro protagonisti tra cinema, confronto ed emozioni

Anche quest’anno, accanto alla giuria ufficiale del Taormina Film Festival 2026, presieduta da Jane Campion, ha operato la Giuria Giovani, chiamata a esprimere il proprio giudizio sulle opere in concorso e ad assegnare il prestigioso premio Cariddino d’Oro.

I giovani giurati sono approdati al Festival al termine di un articolato percorso di formazione alla cultura cinematografica, sviluppatosi durante l’intero anno scolastico grazie al Cineforum 2025-2026 organizzato presso il Cinema Vittoria di Alì Terme dal gestore Francesco De Luca, in collaborazione con le associazioni nazionali di cultura cinematografica Cinit – Cineforum Italiano e Centro Studi Cinematografici. L’iniziativa ha coinvolto numerosi studenti dell’I.I.S. “Caminiti-Trimarchi” di Santa Teresa di Riva e dell’I.I.S.S. “S. Pugliatti” di Taormina.

Guidati dai docenti Ignazio Vasta, Massimo Caminiti, Orazio Leotta e Francesca Maria Crisafulli, gli studenti hanno seguito una rassegna composta da sedici film particolarmente attenti alle problematiche giovanili e ai temi di maggiore attualità. Ogni proiezione è stata introdotta da una breve presentazione e accompagnata da schede didattiche contenenti chiavi di lettura e spunti di riflessione, utili a sviluppare una capacità critica di valutazione sul piano artistico, culturale e comunicativo.

Al termine del percorso sono stati selezionati i 22 studenti che, per partecipazione, interesse e capacità di analisi, hanno rappresentato le rispettive scuole all’interno della Giuria Giovani del Festival.

Il progetto è stato reso possibile grazie al coordinamento di ANEC Sicilia, guidata dal presidente Paolo Signorelli e dalla segretaria Deborah Sapienza, nonché all’impegno organizzativo di Francesco De Luca, che ha curato i rapporti con la direzione artistica della manifestazione.

Durante il Festival, i giovani giurati hanno assistito alle proiezioni dei film in concorso e partecipato alle numerose conversazioni e conferenze stampa in programma, incontrando attori, registi e professionisti del cinema di fama internazionale. Con entusiasmo, preparazione e spirito critico, hanno dialogato con gli ospiti, spesso anche in lingua inglese, vivendo un’esperienza altamente formativa e dimostrando grande senso di responsabilità nel ruolo loro affidato.

Particolarmente significativo è stato il momento del confronto interno alla giuria; riuniti in “conclave” per individuare il film vincitore e definire le motivazioni del premio, gli studenti hanno discusso con passione e maturità, mettendo a confronto opinioni, emozioni e punti di vista differenti. Un dibattito vivace e costruttivo che li ha condotti all’elaborazione di un giudizio condiviso, fondato non soltanto sul gradimento personale, ma anche su una valutazione critica delle opere visionate.

Al termine dei lavori, il Cariddino d’Oro è stato assegnato a Good Luck, Have Fun, Don’t Die di Gore Verbinski. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Piccolo Miracolo di Guido Chiesa, apprezzato per la delicatezza della storia narrata e per le intense interpretazioni di Greta Scarano e Marco D’Amore.

L’emozione ha raggiunto il suo culmine domenica 14 giugno, durante la cerimonia conclusiva al Teatro Antico di Taormina. Per la prima volta sul prestigioso palcoscenico del Festival, i giovani giurati hanno annunciato davanti al grande pubblico il vincitore del “Cariddino d’Oro”, visibilmente emozionati ma orgogliosi dell’importante esperienza vissuta.

Di seguito il testo integrale della motivazione del premio e della menzione speciale.

Premio “Cariddino d’Oro”

“La Giuria del Cariddino d’Oro, composta dalle studentesse e dagli studenti degli istituti superiori del comprensorio, assegna il premio al film “Good Luck, Have Fun, Don’t Die” di Gore Verbinski per l’attualità delle tematiche affrontate legate all’intelligenza artificiale, per il ritmo narrativo coinvolgente, capace di alternare momenti di tensione e leggerezza, e per il messaggio rivolto alle nuove generazioni, chiamate a convivere quotidianamente con le tecnologie emergenti. Un invito a governare l’intelligenza artificiale con consapevolezza e responsabilità, senza diventarne succubi, valorizzandone al contempo le potenzialità e i benefici.”

Menzione speciale

“La Giuria desidera attribuire una menzione speciale al film “Piccolo Miracolo” di Guido Chiesa perché racconta una storia intensa e profondamente umana, capace di trasformare il protagonista da individuo egoista ed egocentrico in una persona empatica, sensibile alla fragilità umana e rispettosa del valore della vita. Particolarmente apprezzate le interpretazioni di Greta Scarano e Marco D’Amore, che contribuiscono a rendere autentico e coinvolgente il racconto.”

Francesca Maria Crisafulli