Carlobianchi e Doriano (Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla) sono due cinquantenni squattrinati che vivono alla giornata nella pianura veneta, alla ricerca dell’ultimo bicchiere e del senso della vita. In attesa dell’amico Genio, di ritorno dall’Argentina, incontrano a Venezia Giulio (Filippo Scotti), un timido studente napoletano impacciato in amore. Decidono di portarlo con sé in un viaggio esistenziale tra bar, trattorie e stazioni di servizio, dove il ragazzo, inizialmente insofferente, finisce per entrare in sintonia con i due, seguendoli nei luoghi del loro passato.
Le città di pianura è il nuovo film di Francesco Sossai, in cui decide di raccontare una vita di provincia fatta di stanchezze disperate, giornate sempre uguali e pensioni perse nelle macchinette. Carlobianchi e Doriano appaiono come il Gatto e la Volpe a un Giulio-Pinocchio, ma in un mondo senza illusioni o zecchini d’oro. Eppure, il loro disincanto non è nichilismo: sono due “resistenti” mai cresciuti che rimangono immobili mentre tutto cambia. L’unico a evolvere è Giulio, che riscopre sé stesso attraverso questo sodalizio con due “ubriaconi professionisti”.
Come evidenziato da Alberto Crespi, il film è “profondamente locale e sorprendentemente universale”. Ambientato tra la laguna e le Dolomiti, in un Nord-Est scomparso dall’immaginario dopo la crisi del 2008, il territorio diventa riflesso di tutte le “terre di mezzo” piegate dall’industrializzazione, ma ancora custodi di meraviglie come la Tomba Brion di Carlo Scarpa. La ricerca dell’ultimo bicchiere diventa una missione e un patto d’amicizia. Sossai adotta uno stile documentaristico che fonde realtà, ricordi e distorsioni sensoriali, dove il senso della vita viene rincorso per tutto il film e ritrovato solo nel finale.
Il film verrà proiettato Giovedì 12 – Venerdì 13 MARZO 2026 presso il Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio (VR), Via Marconi 9. Inizio proiezione ore 20:45.
