Continuano gli Stop e-Motion Days: terza giornata

Gli Stop e-Motion Days presso M9 – Museo del ‘900, proseguono con una sezione dedicata alle proiezioni per le scuole e la proiezione di Le Secret des Mésanges di A. Lanciaux in collaborazione con Alliance Française Venezia.

La mattina del 17 aprile, le porte dell’Auditorium si sono aperte a classi di giovani creativi, proponendo una programmazione di cortometraggi realizzati da studenti per avvicinare le prossime promesse del cinema stop-motion, con un’introduzione a cura della regista Solenn Le Marchand.

A seguire la prima parte della retrospettiva ha ripercorso i primi lavori di Švankmajer, caratterizzati da un uso magistrale della stop-motion, del collage e di un’atmosfera sospesa tra il grottesco e l’onirico. La selezione ha coperto il periodo d’oro degli anni ’60, fondamentale per comprendere come Švankmajer abbia influenzato registi del calibro di Terry Gilliam e i fratelli Quay.

Per quanto riguarda invece gli incontri con l’Industria, nel primo pomeriggio, si è tenuto il terzo panel dedicato al ruolo e ai compiti delle scuole di animazione nella formazione dei futuri animatori. L’incontro, moderato da Andrea Piumarta, ha visto il confronto tra Francesca Ferrario, Chiara Magri e Cécile Blondel, protagoniste di un dialogo articolato tra contesti formativi italiani e francesi. ll dibattito si è aperto con una riflessione sul valore didattico della stop motion per poi ampliarsi al contesto internazionale grazie all’intervento di Cécile Blondel.

Nella parte finale del panel, il confronto si è concentrato sul ruolo della narrazione come elemento centrale della formazione. Si è svolto in seguito il panel intitolato “AI e stop-motion: due mondi agli antipodi?”. Condotto da Michelangelo Morello, il panel ha visto la partecipazione di Guido Callegari e di Emiliano Fasano. Grande spazio di discussione è stato riservato all’ostilità intorno alle AI che si riscontra nella discussione cinematografica.

La giornata, infine, si è conclusa con la proiezione del lungometraggio Frankelda, diretto dai fratelli Arturo e Roy Ambriz.