Successo per il Taobuk: a Taormina una serie di conversazioni con importanti interpreti del cinema

Sempre molto interessanti, fantasmagoriche e poliedriche le edizioni di Taobuk giunte al 15° anno, con tantissimi ospiti di alto livello internazionale, che si sono confrontati ed aperti al pubblico sul tema dei “confini”.

La kermesse, che ha come direttrice artistica e presidente Antonella Ferrara, non ha risparmiato la presenza di personalità di rilievo della cultura, dello spettacolo e della politica per parlare dei “confini” come “luoghi di interazione, di scambio, di coesione e divisione: luoghi dell’anima, del corpo, della mente, della scienza, del paesaggio, dell’esperienza umana e politica”.

Il ricchissimo programma di incontri non ha sicuramente deluso, intellettuali, scrittori e artisti hanno raccontato con respiro internazionale i confini fisici, storici, emozionali.

Gli ospiti del mondo del cinema, oltre a ricevere i premi loro assegnati dalla organizzazione, hanno tenuto delle piacevoli e interessanti conversazioni davanti a un numeroso pubblico (talvolta in piedi e assiepato nei luoghi spesso insufficienti a contenerlo specie negli incontri con i personaggi più famosi e popolari).

Al bravo giornalista Federico Pontiggia l’impegnativo compito di porre le domande e far emergere storie, aneddoti e pensieri intimi interfacciandosi con gli ospiti.

Monica Guerritore, raccontando alcuni episodi della propria vita artistica, ha parlato anche di “Anna” il film sulla figura di Anna Magnani, la donna e l’interprete, in uscita il prossimo novembre, che vede il suo debutto alla regia: Guerritore ha ricordato come, nonostante la forte personalità, l’attrice romana abbia dovuto combattere in un mondo maschilista per affermare il proprio talento.

Pierfrancesco Favino ha raccontato come lui viva in una sorta di doppia personalità e talora gli capiti di chiedersi chi sia veramente, Favino o Picchio, il soprannome di famiglia. Anzitutto si sofferma su studio e approfondimento, indispensabili per interpretare i vari personaggi, e sulle difficoltà per impersonare “seriamente” le parti che gli vengono affidate.

Interpretare vuol dire “tradire”, inevitabilmente, il personaggio: lo spettatore ha la libertà tanto di idealizzarlo o meno quanto di crearsi una sua visione. “Calzare le scarpe di un altro”, come dicono gli anglosassoni, ti fa capire che esistono possibili destini diversi; chi fa l’attore non ha paura di essere qualcuno di diverso da sé.

Anna Ferzetti ha raccontato in maniera sincera e intensa alcune sue esperienze professionali, rivelando la sua età e anche la sua parentela con lo zio Pino Caruso (attore, scrittore e cabarettista siciliano) e l’intensa commozione mista a rispettoso timore che ha provato nel girare  il film Nibbio: vi interpretava  la vedova dell’agente del SISMI Nicola Calipari (morì ucciso nel liberare la giornalista Giuliana Sgrena), che  ebbe modo di incontrare, instaurando un rapporto divenuto amicizia.  durante le riprese del film. Ha concluso parlando delle belle esperienze che l’hanno resa famosa al pubblico con Diamanti e Non è ancora domani.

Whoopi Goldberg, nel presentare il suo libro autobiografico Frammenti di memoria (Longanesi, 2025) ha ripercorso i momenti salienti della sua vita inizialmente in un quartiere povero di New York, e che non ha rappresentato un “confine” grazie alla guida e ai consigli della madre e poi del fratello che l’hanno incoraggiata a pensare in maniera autonoma e superare i limiti.

In attesa di una possibile Sister Act 3 con la Disney, ha raccontato il suo incontro con Marlon Brando, venuto a trovarla inaspettatamente a casa sua.  Ha rivelato che le piace l’Italia e la Sicilia, e adesso prova a imparare la lingua avendo casa a Siracusa; la Goldberg è una delle poche artiste che ha vinto Emmy, Grammy, Oscar e Tony.

Dunque, grande soddisfazione per l’organizzazione di una kermesse poliedrica e internazionale in cui si sono inserite pure le manifestazioni del 70° di una della prime riunioni per lavorare alla formazione dell’Unione Europea tenutasi a Messina e Taormina nel 1955; ma sono stati ricordati pure Andrea Camilleri, 100° dalla nascita, con interventi di Felice Laudadio, Salvatore Nigro, Antonio Sellerio, e con la lectio magistralis  “Così è Pirandello (se vi pare)” Matteo Collura ha rivelato molti particolari della personalità del premio Nobel nei rapporti coi familiari, con le sue opere e con la sua musa ispiratrice Marta Abba.

E, infine, per il 50° dalla pubblicazione di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, è stato allestito uno spettacolo al teatro antico con la lettura di alcuni brani tratti dal romanzo recitati da Caterina Murino, Linda Gennari, Vinicio Capossela, Max Casacci, Gep Cucco, per la regia di Davide Livermore.

Massimo Caminiti