Agli Stop e-Motion Days di Mestre panel AI & StopMotion e incontro con Stefano Bessoni

Cerimonia di apertura degli Stop e-Motion Days, il primo festival interamente dedicato alla stop-motion, organizzato dal collettivo cinematografico Quarta Parete, nell’Auditorium M9 – Museo del ‘900 a Venezia-Mestre.

Venerdì 2 maggio nel primo pomeriggio i direttori artistici, Michelangelo Morello e Andrea Viggiano, hanno dato il via alla manifestazione, sottolineando come il museo M9 abbia sempre creduto nel progetto. Hanno poi introdotto il programma dei giorni successivi, illustrando gli eventi salienti del festival: il Panel su AI & Stop-Motion, la Retrospettiva dei fratelli Quay e la masterclass con il regista francese, di fama internazionale Alain Ughetto.

Il delicato equilibrio tra artigianato tradizionale e innovazione tecnologica nell’animazione stop-motion è stato al centro del panel AI & StopMotion, tenutosi nell’Auditorium di M9 – Museo del ‘900. L’evento ha acceso un vivace dibattito sulla domanda cruciale: “Come l’intelligenza artificiale contribuisce oggi ai processi produttivi dell’animazione stop-motion?”.

Moderato da Michelangelo Morello, direttore artistico del festival, il panel ha visto la partecipazione di esperti e artisti del settore: Giovanni Balletta e Hanna Rudak, Michele Rocchi, Stefano Bessoni e Paola Bistrot. Il dibattito ha inevitabilmente toccato questioni etiche e legali fondamentali del tipo “chi è l’autore nel dialogo uomo-macchina?” “Come tutelare il diritto d’autore e d’immagine?” partendo dal caso della clonazione di immagini dello Studio Ghibli.

Dal pubblico è emersa l’inquietudine del fruitore nel comprendere il reale peso della macchina nel processo creativo e la questione del rapporto tra AI ed empatia. La conclusione condivisa è stata la necessità di non demonizzare la tecnologia, ma di promuovere consapevolezza e responsabilità nel suo utilizzo, combattendo abuso e ignoranza. È emerso il bisogno urgente di definire confini chiari, anche a livello burocratico e accademico, per gestire le questioni di diritti ancora avvolte da zone d’ombra.

All’interno della Sala Radici del Museo M9, sempre nell’ambito del festival Stop e-Motion Days, si è tenuta l’intervista dal vivo tra il regista Stefano Bessoni e il podcast romano Nostalghia Prodcast, con la partecipazione di un’altra regista, Margherita Giusti. Dal dialogo è emerso come l’obiettivo che si pone Stefano Bessoni sia quello di “essere libero e coerente, nel bene e nel male”.

Margherita Giusti chiede che cosa porti il disegno alla visione di un regista. Bessoni parla di un mondo che si divide tra chi sa disegnare e chi crea una regia di natura più tecnica. Si sono  inoltre affrontate le  difficoltà che incontra  un regista  non incasellato in schemi pre-esistenti.  Stefano Bessoni cita un altro ospite del festival, i Fratelli Quay con una frase “i burattini non sono controllabili”, riferendosi alla loro capacità di essere attori di un corto.