A Mestre viene ricordata Marina Cicogna, ad un anno dalla scomparsa 

A un anno dalla sua scomparsa Marina Cicogna (1934- 2023)prima donna produttrice  di cinema in Europa, nonché vincitrice di un Oscar per il miglior film straniero, sarà ricordata a Mestre venerdì 22 novembre alle 17 nell’Auditorium del M9-Museo del ‘900 Museo intitolato a Cesare De Michelis.L’iniziativa è promossa dal M9-Museo del ‘900 e dal Cinit Cineforum Italiano, in collaborazione con Marsilio e l’associazione Voci di carta ( Elvira Naccari leggerà alcune pagine della sua biografia) nell’ambito del ciclo Incontri d’autore. Interverranno Sara D’Ascenzo, giornalista e critica cinematografica del Corriere del Veneto che con Cicogna ha pubblicato lo scorso anno Ancora spero. Una storia di vita e di cinema (Marsilio Specchi, p. 267 €19,00), biografia della scomparsa, e Carlo Montanaro, critico e storico del cinema, nonché fondatore de La Fabbrica del Vedere .Marina Cicogna era nipote del conte Volpi, facoltoso imprenditore nel Veneto della prima metà del ‘900, nonché  ideatore della Mostra del Cinema di Venezia : una premessa indispensabile per potersi muovere con qualche cognizione di causa nella vita di Marina, intrecciata con quella del cinema sin dall’ adolescenza che la vede non solo frequentare le sale della Mostra del Cinema al Lido ma anche  , grazie alla sua conoscenza dell’inglese, poter instaurare un rapporto  prima con i figli di David O. Selznich , il produttore del film culto “Via col vento”, e poi incredibilmente  con lo stesso Selznich.Proverbiale il suo fiuto per artisti validi, da Volontè Petri, da Melato a Catherine Deneuve, senza dimenticare la tempra di cui diede prova nel rapportarsi con Pier Paolo Pasolini per “Teorema” e  con Giuseppe Berto per “Anonimo Veneziano”: il colpo di fulmine per la settima arte la portò a quasi settant’anni a dirigere Italia Cinema, l’organismo vent’anni fa  deputato a promuovere il cinema italiano.