Si è conclusa il 1° agosto l’ottava edizione dell’Edera Film Festival, manifestazione internazionale dedicata ai registi under 35 che dal 29 luglio ha animato il Cinema Edera di Treviso con proiezioni, incontri e momenti di confronto dedicati al cinema del presente. L’edizione 2026 ha segnato un risultato storico: per la prima volta tutte le sezioni competitive sono state vinte da opere dirette da registe.
Il premio per il miglior lungometraggio è stato assegnato a Yalla Parkour di Areeb Zuaiter, film che racconta il rapporto tra memoria, identità e desiderio di libertà nella Striscia di Gaza. La menzione speciale è andata a Femmenell di Andrea Fortis.
Per il concorso documentari la giuria ha premiato Women for Iran di Sara Hourngir, dedicato alla resistenza delle donne iraniane dopo la morte di Mahsa Amini, mentre la menzione speciale è stata conferita a La parola amore non esisteva di Eva Demattè.
La sezione cortometraggi è stata valutata da una giuria presieduta da Livio Meo, componente del direttivo nazionale del Cinit – Cineforum Italiano e direttore artistico del Fiaticorti Film Festival. Il riconoscimento principale è andato a Il compleanno di Ciro di Marta Esposito, mentre la menzione speciale è stata attribuita a Plutone di Alessandro Padovani, apprezzato per la delicatezza e il rigore con cui racconta il lutto e la solitudine attraverso una raffinata metafora familiare.
Nella sezione Focus Nordest il premio è stato assegnato ad Anime giovani di Annalisa Fania, con menzione speciale a Il custode del lago di Simone Bressello.
Conclusa la manifestazione trevigiana, l’Edera Film Festival guarda già al prossimo appuntamento: il 4 settembre, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, promuoverà il panel “Il cinema come veicolo di comunicazione per le nuove generazioni”, ospitato allo Spazio Regione del Veneto presso l’Hotel Excelsior.
Tra i partner della manifestazione figurano il Cinit – Cineforum Italiano, il Cineforum Labirinto di Treviso e la rivista Nonsolocinema, realtà che hanno contribuito alla diffusione e alla promozione dell’iniziativa, ormai punto di riferimento per il cinema emergente italiano e internazionale.
Isabella Fleri
