La giuria della XVII edizione del Filmfestival del Garda, composta da Emma Mainetti, Nicola Cupperi e Stefano Cassetti ha assegnatoil Premio della Critica “Giovanni Turolla” al film Grace di Ilya Povolotsky, con la seguente motivazione: “l’opera dimostra una evidente maestria nella costruzione dell’inquadratura andando a mescolare con sapienza i campi larghi e i piani stretti a raccontare la relazione tra il ruvido ambiente circostante e la delicata intimità del mondo interiore, in entrambi i casi accomunati da solitudine e isolamento. Nella dimensione del viaggio continuo, il film racconta non esclusivamente i confini e le barriere geografiche, ma soprattutto le barriere emotive tra i protagonisti, padre e figlia e il loro personale modo di superarle.”Il Premio del pubblico Città di San Felice intitolato al Cav. Attilio Camozzi, è andato alla regista triestina Erika Rossi per il film Noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza, opera che ha guidato il pubblico nella riflessione sul concetto di “confine” implicato dal concetto di normalità e ha chiarito come la rivoluzione basagliana sia stata l’occasione per riflettere sui bisogni, i diritti e i desideri della Persona.
La Giuria ha anche attribuito una menzione speciale al film Hotel Pula diretto da Andrej Korovljev.
Il tema di querst’anno della manifestazione svoltasi a Brescia e Gardone Riviera era “No borders – Senza Confini“Il Premio del pubblico Città di San Felice intitolato al Cav. Attilio Camozzi, è andato a Erika Rossi per il film Noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza, opera che ha guidato il pubblico nella riflessione sul concetto di “confine” implicato dal concetto di normalità e ha chiarito come la rivoluzione basagliana sia stata l’occasione per riflettere sui bisogni, i diritti e i desideri della Persona.
<< Anche quest’anno, l’evento ha confermato con forza la sua duplice natura: da un lato saldamente radicato nella propria storia; dall’altro in grado di convogliare nuove proposte, idee, linguaggi inediti all’attenzione degli spettatori bresciani. Lo ha confermato l’affluenza del pubblico, anche stavolta notevole e in costante crescita. E’ emersa, inoltre, l’importanza e il significato di poter costruire un’identità personale e sociale, oltre ogni confine, sia esso territoriale o ideologico >> commenta la direttrice artistica Veronica Maffizzoli: il cinema si è fatto portavoce di messaggi fondamentali per la riflessione contemporanea sull’identità personale, culturale e sociale. Il confine visto non solo dal punto di vista geopolitico, ma anche il confine tracciato dal concetto di ‘norma’ e normalità.L’intero programma è riuscito nell’intento di tracciare un arco narrativo che collegasse i valori del passato a una visione del futuro attraverso gli omaggi a Marlon Brando, i lavori della regista triestina Erika Rossi, gli incontri con gli autori Emanuela Martini e Luca Malavasi e il tradizionale Garda Ciak dedicato all’attore gardesano Stefano Cassetti.

