Si concludono gli Stop e-Motion Days: le premiazioni

Il giorno 19 aprile 2026 è stato il quinto e ultimo giorno degli Stop e-Motion Days 2026. La giornata è iniziata con la proiezione dedicata agli Experimental Shorts, sezione pensata come viaggio fuori dai confini stilistici e narrativi della stop motion tradizionale.

In contemporanea, si è tenuto l’ultimo Industry Meetings: Panel 7 Memory Hotel: a 25-year-long production tenuta dal regista Heinrich Sabl. Il regista ha raccontato la sua esperienza nel fare e produrre un film di tale impegno, confrontandosi con il pubblico. Si è inoltre conclusa la retrospettiva dedicata a Jan Svankmajer. Dopo un’introduzione da parte di Pietro Brunori, è partita la terza e ultima parte dei corti che coprivano gli anni 1982-1992. A seguire la proiezione degli Italian Shorts, che comprende tutti i cortometraggi girati e prodotti da registi italiani, dopo la quale si è tenuto il Q&A con i registi e le registe mediato da Andrea Viggiano. Molti temi sono stati affrontati e discussi, portando in luce il lavoro e il metodo degli artisti.

Successivamente ha avuto luogo la retrospettiva dedicata al regista Peter Lord con la proiezione di Chicken Run (2009). Il regista, si è distinto nel corso della sua carriera per utilizzare la claymation come mezzo per descrivere e narrare riti, comportamenti e interazioni umane. La giornata si è conclusa con la cerimonia di premiazione e di chiusura.

Il direttore artistico Michelangelo Morello ha aperto l’evento presentando i risultati del Collegium, il workshop professionalizzante condotto dal regista, sceneggiatore e animatore Paolo Gaudio. Durante la serata sono stati proiettati i cortometraggi realizzati dai partecipanti, seguiti da un video making of che ha documentato il processo creativo delle opere, successivamente sono stati consegnati gli attestati ufficiali ai corsisti. Uno spazio significativo è stato dedicato alle nuove generazioni: Solenn Le Marchand, volto di Anim’Arte, ha introdotto la visione di un contributo video realizzato durante i laboratori per bambini svoltisi durante il festival.

Il momento clou della serata è stato l’assegnazione dei premi. Per la sezione Feature Film, la giuria d’eccellenza, composta da Kristìna Dufková, Andrea Pagliardi e presieduta dal pluripremiato Peter Lord, ha decretato i seguenti vincitori:

  • Golden Cocal: Maya, Give Me a Title (Maya, donne-moi un titre) di Michel Gondry
  • Audience Award (Premio del Pubblico): Memory Hotel di Heinrich Sabl
  • Honorable Mention: I Am Frankelda (Soy Frankelda) di Arturo Ambriz e Roy Ambriz

Per la sezione International Shorts, il presidente Matteo Burani (in rappresentanza anche dei giurati Izabela Plucińska e Michael Granberry) ha consegnato i seguenti riconoscimenti:

  • Golden Cocal: The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski
  • Best Material Craft Award: Eating Time di Mari Kivi
  • Best Animation Award: Brain Space di Laura Tofarides
  • Best Direction: Two Black Boys In Paradise di Baz Sells

Per la sezione Italian Shorts, la presidente Francesca Ferrario (facendo le veci dei giurati Stefano Tambellini e Virgilio Villoresi) ha assegnato:

  • Golden Cocal: I Tredesin di Bianca Girardi
  • Audience Award: Awaiting The Lightning Bolt di Marco Russo
  • Honorable Mention: Occhio di Giulia Falciani

Infine, per la sezione dedicata agli studenti, i giovanissimi delle scuole elementari e medie hanno conferito l’e-Motion School Award a I think I’m going to die di Ning Xuan Tan. L’e-Motion Student Jury Award, decretato da una giuria di talenti della Scuola Internazionale di Comics selezionata da Cristina Alaimo, è andato a Murmuration di Janneke Swinkels e Tim Frijsinger.

La kermesse si è poi definitivamente conclusa con i ringraziamenti ufficiali, chiudendo un’edizione ricca di successi.