Si è svolta presso il CineVittoria di Alì Terme (ME) la quarta edizione di Corteggiando i corti, rassegna che valorizza i corti girati sull’isola o da autori siciliani.
La rassegna è stata organizzata dalle due associazioni nazionali di cultura cinematografica, riconosciute dal Ministero della Cultura, Cinit – Cineforum Italiano e C.S.C. – Centro Studi Cinematografici, presenti i rispettivi presidenti nazionale e regionale, Massimo Caminiti e Ignazio Vasta, che hanno dialogato con gli ospiti e il pubblico presenti in sala.
Per la sezione “Cinema a scuola” sono stati presentati cinque diversi lavori, che hanno visto protagonisti gli studenti in qualità di attori, ma non solo; le tematiche affrontate sono state le più disparate, accogliendo un alto gradimento di pubblico.
“La vera storia di Eco e Narciso” è una trasposizione dell’omonimo mito, che ha visto impegnati su diversi fronti, tra cui recitazione e composizione di musiche originali, gli studenti del Liceo “Regina Elena” di Acireale (CT), sapientemente coordinati dal prof. Sebastiano Pennisi, che dopo avere introdotto il corto alla platea ha colto l’occasione per presentare, insieme alla prof.ssa Maria Di Franco, una pubblicazione tratta dal film; così il dirigente scolastico, Sebastiano Raciti, ha sottolineato quanto progetti di questo tipo educhino all’audiovisivo e permettano di apprendere in una modalità realmente alternativa.

Tre ragazze, studentesse del I.I.S.S. “Felice Bisazza” di Messina, sono protagoniste di “Siciliane d’Oriente” di Salvatore Presti, il quale, presente in sala insieme al filmmaker Emanuele Torre, ha evidenziato quanto il lavoro propedeutico sia stato utile per divulgare aspetti interessanti dello splendido passato della città di Messina, purtroppo spesso sconosciuti da gran parte delle nuove generazioni, come l’infanzia di Monica Vitti, grande attrice e musa di Michelangelo Antonioni, trascorsa parzialmente nella “Porta della Sicilia”. Il corto infatti, in maniera poetica – anche grazie ai testi di Rainer Maria Rilke e Marina Cvetaeva, oltre all’autobiografia “Il letto è una rosa” di Monica Vitti – crea un legame tra il passato e il presente, tracciando tre delicati ritratti femminili: Sant’Eustochia Smeralda Calafato, l’Annunciata – ritratta da Antonello da Messina – e, Monica Vitti. Uno splendido spunto per approfondire tre figure di grande spessore, sottilmente legate tra loro.

“Nathan” di Emanuele Maccarrone, è un teaser realizzato dal Liceo “Enrico Boggio-Lera” di Catania, coordinato dalla prof.ssa Elena Russo, che ha permesso ai ragazzi di realizzare un corto trattando la tematica, sempre attuale, dell’espressione di sé attraverso l’arte, un argomento di forteimpatto sugli adolescenti: molteplici sono le citazioni a Mirò, e alla musica.

“La spiaggia” di Fabio Schifilliti, è un corto che tratta delicatamente la questione dell’amore giovanile, tra timidezza e dolcezza: questa prima esperienza di un sentimento nuovo e coinvolgente viene vissuto da due adolescenti, interpretati da allievi dell’I.C. “Stefano D’Arrigo” di Alì Terme, non solo tra i banchi di scuola, ma anche in riva al mare, con una fotografia che valorizza la bellezza delle location locali.
Invece è stato Beppe Manno, attivo operatore culturale siciliano, direttore artistico del “DOC”-rassegna itinerante del cinema d’autore e documentari, a presentare e parlare di “Generazione Bug” prodotto per l’I.I.S. “Giovanni Paolo II – S. M. De Marinis” di Carbonara (BA), per la regia del siciliano Alfio D’Agata. Il tema trattato è attuale più che mai: cosa accadrebbe se i cellulari smettessero improvvisamente di funzionare? Una domanda che spinge alla riflessione e ad un’attenta valutazione della gestione del proprio tempo.

Una situazione analoga, seppur trasposta fuori le mura della scuola, e, anzi, con una particolare attenzione alla dipendenza da smartphone di cui spesso anche gli adulti sono affetti, è il nucleo centrale di “Netless”, cortometraggio realizzato dal regista Gianfranco Stracuzzi per il “Cinelab – Laboratorio Nuovo Teatro Val d’Agrò” di S. Teresa di Riva: Cettina Sciacca, direttrice artistica del Teatro, ha sottolineato la grande soddisfazione dei risultati raggiunti nel connubio tra teatro e cinema nella formazione giovanile.

Sempre inerente a tematiche sociali il corto “Lettera al Presidente”, di Franco Jannuzzi, con Leo Gullotta: il progetto, realizzato per la Fondazione di Comunità di Messina, sulla condizione disumana dei pazienti psichici chiusi nelle apposite strutture, è stato presentato alla platea dal regista, direttore artistico dell’Horcynus Festival, che si tiene da decenni presso il Parco Letterario Horcynus Orca a Messina.

Fabrizio Sergi, regista e docente di storia, ha presentato il trailer del suo ultimo lavoro: “Echi dal passato”, un’analisi di misteri e avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale avvenuti a Sant’Alessio Siculo, con un’attenzione speciale dedicata alla figura di Don Antonio Musumeci, primo prete martire del nazismo.

Al termine della giornata una proiezione speciale, che ha introdotto una nuova sezione nella rassegna: “La Sicilia di ieri”. Grazie all’Archivio Siciliano del Cinema di Palermo, diretto da Antonio Giordano La Torre, è stato possibile proiettare una pellicola del 1912, “Attraverso la Sicilia”, di Pietro Marelli: un viaggio affascinante tra luoghi simbolo dell’isola, mostrati in una prospettiva inedita ed emozionante.
Alla kermesse oltre a studenti, docenti e dirigenti hanno assistito diverse personalità dell’associazionismo cinematografico: per il Cinit Orazio Leotta, direttore di Cin&media, e Massimo Cicala del Cineforum Nuova Presenza, per il C.S.C. Aldo Rompineve presidente dell’Associazione “L’Agorà” di Giarre ed Enrico Pulvirenti esperto della Cineteca di Bologna.
Nel corso della mattinata agli ospiti sono stati consegnati dei gadget e delle copie delle riviste curate dalle due associazioni a ricordo della kermesse che si conferma un evento apprezzato e tra i più validi del territorio.
