Luciano Salce, eclettico uomo di spettacolo e avvertito cineasta

Nello Spazio Regione Veneto all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia , nel corso della 76 a Mostra
Internazionale di Arte Cinematografica, si è svolto l’incontro “L’uomo dalla bocca storta che
mirava diritto” per tener viva la memoria di Luciano Salce(1922-1989) a trent’anni dalla
scomparsa . Sono intervenuti Massimo Caminiti e Giacarlo Zappoli, presidenti nell’ordine di Cinit
Cineforum Italiano e Centro Studi Cinematografici, associazioni nazionale di cultura
cinematografica pronotrici dell’incontro. Zapppoli direttore di Mymovies, curatore di numerosi libri
sul cinema e direttore artistico di diversi festival, ha inquadrato la figura di Salce nel panorama
della cinematografia della seconda metà del ‘900, sottolineando il contributo originale da lui dato
come regista in particolare alla commedia all’italiana con due film “Il federale”(1961) e “La voglia
matta” (1962), entrambi interpretati da Ugo Tognazzi, che proprio con queste pellicole quarantenne
si afferma come attore a tutto tondo, uscendo dal sicuramente riduttivo stereotipo di interprete
comico. E’ intervenuto anche Massimo Causo , consigliere del CSC, curatore di una pubblicazione
dedicata all’eclettico uomo di spettacolo di prossima uscita.