ALÌ TERME: I SOCI VOTANO “JULIETA” DI PEDRO ALMODOVAR MIGLIOR FILM DEL CINEFORUM PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Martedì 02 Maggio 2017 22:09

La rassegna si è conclusa mercoledì 26 aprile. Un secondo ciclo prenderà il via a Ottobre.

 

Grande partecipazione di pubblico al primo ciclo del 2017 della rassegna Cineforum organizzata dalla Banca del Tempo “Insieme è meglio” di Alì Terme e dal Circolo Nuova Presenza di Santa Teresa di Riva, sodalizi entrambi aderenti al CINIT Cineforum Italiano, che ha preso il via mercoledì 15 febbraio e che ha avuto luogo come di consueto al Cinema Vittoria di Alì Terme. Undici i film selezionati, provenienti dai più importanti festival internazionali e diversificati per tematica, tutti all’insegna della qualità e lontano dai circuiti commerciali. Un’edizione speciale quella appena conclusasi incastonata nel 40.mo anniversario dell’inizio delle attività del Circolo Nuova Presenza; proprio nel giorno del suo “compleanno”, ovverosia il 22 marzo, ospite in sala e presente a tutte le proiezioni i soci hanno avuto la possibilità di incontrare il regista di uno dei film proposti: Francesco Calogero, regista messinese, che ha presentato il suo “Seconda Primavera”. Un cartellone di qualità, basta citare alcuni dei registi dei lungometraggi proposti quali Woody Allen, Marco Bellocchio, Stephen Frears o Clint Eastwood. Gli abbonati, sempre molto numerosi, interpellati come di consueto attraverso una scheda di valutazione loro consegnata in sala, hanno votato miglior film della kermesse, col 20% dei consensi, “Julieta” dello spagnolo Pedro Almodovar, film d’apertura della rassegna che ha rappresentato la Spagna nella corsa al miglior film straniero. A seguire in ordine di preferenza “Fai Bei Sogni” con Guido Caprino col 18% dei voti e al terzo “7 Minuti” di Michele Placido che ha fatto registrare il 15% delle preferenze. Il secondo ciclo del Cineforum prenderà il via presumibilmente nel prossimo mese di ottobre nel cui cartellone farà certamente parte quanto di meglio sarà proposto dall’imminente festival di Cannes e poi via via anche da quelli di Locarno, Venezia e Toronto. 

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Maggio 2017 22:13
 
DAL 2 AL 6 MAGGIO L’OTTAVA EDIZIONE DEL VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Martedì 02 Maggio 2017 21:58

Da martedì 2 a sabato 6 maggio il Teatro da Ponte di Serravalle ospiterà nuovamente, per l'ottava volta, il Vittorio Veneto Film Festival, la kermesse cinematografica per ragazzi promossa dall’associazione “400 colpi” aderente al Cinit Cineforum Italiano. Un'edizione, la prossima della rassegna vittoriese, che vedrà la partecipazione di oltre mille ragazzi (dagli 11 ai 25 anni) , nonché la proiezione di undici opere internazionali inedite in arrivo da ogni angolo del pianeta : Canada, Australia, Germania, Inghilterra e Francia, fra gli oltre cinquecento lungometraggi pervenuti. Prodotti dal 2014 al 2016, come di consueto i film selezionati saranno focalizzati su problematiche sociali:  fra queste l'anoressia, il rapporto di amicizia adolescenziale, il vivere positivamente la malattia, la sindrome di Down e il contesto  in cui conviversi, il bullismo, il legame etero-gay e le sue influenze nei rapporti di amicizia, nonché la rilevante problematica psicologica legata al mondo virtuale. Numerosi i percorsi di accoglienza, laboratori e workshop per lo studio delle nuove forme d'espressione artistica nonché incontri e dibattiti con importanti nomi della cinematografia italiana. Basti ricordare come, nel corso di questi anni, siano passati per Vittorio Veneto personaggi come Pupi e Antonio Avanti, Neri Parenti, Riccardo Niseem Onorato, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Maria Sole Tognazzi, Leo Gullotta e Vittorio Storaro, solo per citarne alcuni.  


Per info: www.vittoriofilmfestival.com e social. 

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Maggio 2017 22:09
 
DIARI DI CINECLUB N° 50 - MAGGIO 2017 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 01 Maggio 2017 13:59

Sommario numero 50 - Maggio 2017 di Diari di Cineclub

 

W il 1° Maggio anche a coloro che non hanno un lavoro. DdC;

Una nuova legge vecchia. Mino Argentieri;

La festa del 1°  Maggio, diritto di tutti, nel mondo dell'arte. DdC;

E' uscito Cinemasessanta n. 328. DdC;

Mino Argentieri, nato a Pescara. Piero Giampietro;

Roma e Napoli ricordano Mino Argentieri:

·         Roma. Un incontro all'AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico per non dimenticare Mino Argentieri. Ivano Cipriani;

·         Mino Argentieri a Napoli per ricordare il suo grande lavoro culturale nella città partenopea. V.E;

·         Mino Argentieri sulle pagine di Diari di Cineclub. DdC;

Ivano Cipriani, Balilla Blues. Diario di una liberazione. Antonino Orlando;

Che spettacolo! Si salva chi può. DdC;

Il film del Direttore Generale – MiBACT "Cado dalle nubi 2". DdC;

Fondi al Cinema. Al rogo i circoli del cinema? Patrizia Masala;

Sfogliando un vecchio libro di cinema: Schermo delle mie brame, 1978, di Enzo Ungari. Stefano Beccastrini;

Poetiche. Non ho smesso di sognarti. Charles Bukowski;

The Bacchus Lady. Giulia Zoppi;

 

Rosso veneziano. Mario Dal Bello;

Split. Il ritorno al thriller di Manoj Nelliyattu Shyamalan. Giacomo Napoli;

Tonino. Il documentario di Ceccarini e Molinari. Alexander Prokhorov;

Juzo Itami: la sua vita come uno dei suoi film. Marino Demata;

La La Land e Moonlight. Luisa Saba;

Il cinema e il romanzo moderno. Fabio Massimo Penna;

Il nostro caro Totò. Alberto Castellano;

Melodia in Bianco e Nero. Elisabetta Pandimiglio;

Il nuovo presidente dei CGS è Cristiano Tanas. Patrizia Masala;

La percezione cinematica della perdita. Carmen De Stasio;

Trittico femminile al Piccolo di Milano. Loretta Ortolani;

Buongiorno, vecchio Méliès. Elisabetta Randaccio;

XXXV Valdarno Cinema Fedic. Diletta Paoli;

Vedere Alida. Voci lontane, sempre presenti... Ricordo di Lorenzo Pellizzari. Nuccio Lodato;

Disagi a Gerusalemme! La bustina del dott. Tzira Bella;

Lo statuto onto-estetologico del cinema. Giovanni Mazzallo;

Metal Slug (due chiacchere dal mondo dei videogiochi). Davide Deidda;

Le voci di Cartoonia tornano. Tiziana Voarino;

Il nuovo presidente FEDIC. Lorenzo Caravello;

Dove pulsa il futuro: Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina. Tonino De Pace;

L'eredità Ferramonti di Mauro Bolognini (1976) 118'. Giuseppe Previti;

Visioni di cine(ma) indipendente. Paola Abenavoli;

Natalino Balasso, commediante nella rete e sul palco (ma non in tv). Giuseppe Barbanti;

Tutte le metafore di Giù la testa. Natalino Piras;

FICC: 70 anni e un futuro di inclusione e accoglienza di nuovi circoli. Andrea Fabriziani;

Bobby Driscoll. Virgilio Zanolla;

Metamorfosis del cineclubismo en México. Gabriel Rodriguez;

La realtà nello sguardo. Cecilia Mangini. Francesca Mantero; 

I maestri del cinema in Biblioteca a Mestre. Michela Manente;

Totò: "e ho detto tutto". Nino Genovese;

E' uscito Cineforum 563. DdC;

Il ruolo dei media nella costruzione dell'idiota del Duemila. Antonio Loru;

L'ultimo metrò di François Truffaut. Giorgia Bruni;

Il magico storyboard di Pasolini per Totò. Enzo Lavagnini;

Il riflesso di Moonlight. Silvia Lorusso;    

La fiction in televisione: dagli sceneggiati alla serialità. Andrea David  Quinzi;

Elle. Paola Dei;

Personal Shopper: l'ultima fantasmagoria di Oliver Assayas. Giulia Marras;

La narrazione della luce: influenza dell'immagine pittorica sull'immagine filmica. Roberto Petrocchi;

Moab Mother Of All Bombs Yemen War. Massimo Spiga;

La televisione del nulla e dell'isteria (Vª). DdC;

Alberto Sordi. La voce di Stanlio e Ollio in carne ed ossa. Enzo Pio Pignatiello;

In ricordo di Don Lorenzo Milani a 50 anni dalla sua morte. A.T.

 

La vignetta "La paga è bassa ma fa curriculum è del maestro Pierfrancesco Uva; L'illustrazione "Don Chisciotte – Uno sguardo sulle cose del mondo" di Giampiero Bazzu; Le caricature  "N. Borrelli" e "Totò, a livella" Sono del maestro Luigi Zara;

 

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IL CORTOMETRAGGIO DI DUE LICEALIDI RIONERO IN VULTURE PREMIATO A VARSAVIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Mercoledì 26 Aprile 2017 15:18

Si intitola La via della verità il cortometraggio di Antonio Lamorte e Piergiuseppe Minore, studenti all’ultimo anno del liceo classico di Rionero, che sarà premiato a Varsavia nei primi di maggio, nell’ambito del progetto europeo “Giovani Idee 2017”, cui il liceo - con la prof. Donatina Allamprese - ha dato corpo. Una manifestazione che mette a confronto giovani dello stesso continente – figura nel corto anche la testimonianza di uno studente polacco - sul tema del futuro e le problematiche ad esso connesso. Scrivono infatti i due studenti in sinossi: “L’indifferenza minaccia il futuro dei giovani in Europa, i quali non mostrano neanche il minimo interesse verso l’argomento. Nel nostro corto, una ragazza cerca di resistere all’influenza di questa grave piaga che serpeggia tra i giovani. Solo se si estirperà l’ignoranza sull’importanza dell’unità si potrà cominciare a parlare di futuro.”Il corto dei due giovani autori rioneresi - da tempo attenti alle iniziative del CineClub De Sica - è un breve viaggio nella condizione giovanile, alle prese con un futuro che non si preannuncia certo sereno. Nuvole in agguato; una maschera bianca omologante che fa da contraltare al cospetto di una giovane creatura (è la loro collega Katia Savalli), dal viso innocente, che aspira a confrontarsi con l’evoluzione. Burrascosa e solare che sia, la Storia si affaccia prepotente nelle sembianze di un antico castello (è il rudere di Villa Granata di Rionero, un tempo florido laboratorio di agraria) che varierà le proprie cromie differenziandosi con luci ed ombre diverse, proprio come è la Storia. Sarà infine la maschera bianca, comune spersonalizzante e piatta, a soccombere. E tuttavia la parola “futuro” avrà la meglio in questa corsa alla confacente identificazione del proprio divenire, seppure inquieto ed incerto. La giovinezza vincerà, nonostante i venti contrari, nonostante le tempeste.       
                                                                                                                                                                         
Ha scritto alla giovinezza il poeta Alfonso Gatto:                                                                                                                                                    
I tuoi occhi son come la giovinezza | grandi, perduti, lasciano il mondo. | Potrebbero dirti morta senza rumore | e incamminare su te il cielo, | passo a passo, seguendo l'alba.

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Aprile 2017 15:21
 
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