BUSTER KEATON. INVENTARE LA VITA il 13 Gennaio a Ca' dei Ricchi con Cineforum Labirinto PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Lunedì 02 Gennaio 2017 14:20

“Buster Keaton. Inventare la vita” è una serata dedicata ad una delle stelle più brillanti del cinema comico.
A partire dal libro “Buster Keaton. L’invenzione del gesto” (Orthotes edizioni), l’autore Gianluca Solla e il pianista Roberto Durante renderanno omaggio a Buster Keaton con una conversazione tra musica, cinema e filosofia. Le riflessioni sull’opera dell’attore comico degli anni Venti si alterneranno con la visione del cortometraggio “The Goat” (1921) e di altre suggestive sequenze tratte dai film di Buster, sonorizzate dal vivo da Roberto Durante.

Buster Keaton non è solo il grande protagonista della stagione dei film muti che tutti conosciamo, è il pensatore di un’impresa colossale che definiamo così: pensare per immagini. Nell’invenzione travolgente del suo cinema l’immagine si emancipa dal contenuto realistico che avrebbe potuto tenerla in ostaggio e arriva a produrre sequenze di pura creazione. Là a dispiegarsi non è né una rappresentazione della realtà, ma neanche la distrazione offerta da uno spettacolo. A prodursi è un concatenamento inaudito che in segreto lega tra loro le cose più diverse: uomini, animali, macchine, oggetti, tempo… Questo movimento ricorda una scrittura che sia fatta unicamente in forza di variazioni del corpo ossia in virtù dell’invenzione di gesti e di altre connessioni con i corpi.

Sorprende la freschezza dei film di Buster Keaton. Parla di noi, della ricerca che ciascuno prima o poi è chiamato a intraprendere della propria vita, per la quale non valgono le ricette preconfezionate: la ricerca di un modo di vivere ogni volta unico e irripetibile.

Come Alice nel paese delle meraviglie, Buster Keaton è o troppo grande o troppo piccolo. Non c’è nessuna misura che sia adatta. Che cosa resta da fare se non inventare la vita?

BUSTER KEATON. INVENTARE LA VITA

Letture e conversazione: Gianluca Solla
Musica dal vivo: Roberto Durante
Durata: 60′ circa
Quando: Venerdì 13 Gennaio 2016 ore 21:00
Dove: TRA – Ca’ dei Ricchi, Via Barberia 25 Treviso

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DIARI DI CINECLUB N° 46 - GENNAIO 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Lunedì 02 Gennaio 2017 13:53

Sommario Diari di Cineclub n. 46 - Gennaio 2017

 

In questo numero: 

A che punto è la critica. Alberto Castellano;

Alla Biblioteca del Cinema Umberto Barbaro l’onorificenza della Presidenza della Repubblica in occasione della X edizione del Premio Charlie Chaplin. Patrizia Masala;

Dai padri costituenti ai nipotini ricostituenti. Antonio Loru; 

Apocalypse over: il volto umano e la fine fuori campo. Stefano Gallone;

La stoffa del cinema. Giulia Marras;

Noi siamo fatti con la stoffa dei sogni. Antonio Maria Masia;

Manchester by the Sea. Eleonora Migliorini;

La vita segreta delle parole. Traumi negati, violenze intuite, di Isabel Coixet. Natalia Fernández Diaz-Cabal;

La Resistenza europea a Hollywood (1940-1944). Stefano Beccastrini;

District 9. Giacomo Napoli;

Nel centenario di Cenere: Visconti e la Duse. Nuccio Lodato;

Cinemascope e Anamorfosi. Fabio Massimo Penna;

Appunti e confessioni di un vampiro. Massimo Sannelli;

Raoul Coutard: si spegne la luce della Nouvelle Vague. Marino Demata;

Le copertine dei fumetti. Davide Deidda;

Le attrici nostrane “oltraggiate” dal doppiaggio. Gerardo Di Cola;

Il cittadino illustre. Paola Dei;

Accendi quella lampada che non ci vedo. Gaetano Buscemi;

Mobilità e coerenza nel cinema: l’estetica del silenzio. Carmen De Stasio;

Carlo Romano. Virgilio Zanolla;

La bagarre de La Dolce Vita. Pia Di Marco;

E’ uscito Cineforum 559. DdC;

Gli Young Adults: cosa sono e perchè piacciono. Silvia Pezzoli;

E’ solo la fine del mondo. Silvia Lorusso;

Abbiamo ricevuto:
Jacopetti files. Biografia di un genere cinematografico italiano. Fabio Francione e Fabrizio Fogliato;
Paradox. Romanzo. Massimo Spiga;
L’Orlando Furioso e il suo mondo nel cinema italiano. Paolo.Micalizzi;

La natura nel cinema del boom. Danilo Amione;

La lezione di Dalton Trumbo. Natalino Piras;

L’umanesimo radicale di Philippe Lioret. Tonino De Pace;

The Amiga Cracktro Marathon. Massimo Spiga;

Polignano a Mare è la Città del Cinema. Adriano Silvestri;

Al cinema per farci due risate. Lucia Bruni;

Risi word. Gabriella Gallozzi;

Cineciok – Prima edizione. Tiziana Spadaro;

Il nuovo (cinema) che avanza, interpella l’attenzione di tutti. Roberto Petrocchi;

Missing-not to be missed. Francesca Mantero;

XII Passaggi d’autore: intrecci mediterranei. Francesca Mariani;

Kirk Douglas: cento anni da leone. Francesca Arca;

Lion – la strada verso casa di Garth Davis. Andrea Fabriziani;

A Babbo Natale. Dott. Tzira Bella;

Novecento di Baricco ed Eugenio Allegri, da più di vent’anni insieme. Giuseppe Barbanti;

La televisione del nulla e dell’isteria. DdC;

Lettera a un fraterno amico sacerdote. Francesco Cocco;

Il piccolo Marcello di Roma Città Aperta. Aldo Palmas;

Blues dei Rifugiati. Wystan Hugh Auden;

Viaggio in compagnia di un eroe o di un antieroe? Il doppiaggio del film Sully. Tiziana Voarino;

L’incubo delle arti nel sogno napoleonico. Giovanni Papi;

Rapina a mano armata di Stanley Kubrick. Giuseppe Previti.

La paura. Massimo Esposito;

I grandi amori del cinema. Andrea David Quinzi;

E’ uscito Cinemasessanta n. 327. DdC;

Concerto per Mario Paolinelli. Arlem Cuatro: Elisabetta di Fortunato, Valeria Vitaterna, Alessio Fumagalli, Daniel Cicero;

Le caricature “Se questo è un ministro”, “Papa Francy” e  “Gianfranco Cabiddu” sono di Luigi Zara; l’illustrazione “Il bianco è il mare” è di Giampiero Bazzu.

 

Trovate il numero 46 di Diari di Cineclub qui.

 

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DOPPIA PROIEZIONE DOMENICA 18 DICEMBRE ALLO SPAZIO MAVV CON IL CINEFORUM VITTORIESE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Mercoledì 14 Dicembre 2016 12:10

Domenica 18 Dicembre a partire dalle 18.30 il Cineforum Vittoriese propone la visione di due film allo Spazio Mavv di Vittorio Veneto come occasione per scambiarsi gli auguri di Natale e concludere un altro anno di attività.

 

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PROIEZIONE FILM "OFELIA NON ANNEGA" DI FRANCESCA FINI ALLA FABBRICA DEL VEDERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinit   
Martedì 13 Dicembre 2016 11:51

OFELIA NON ANNEGA

un film di Francesa Fini

prodotto in associazione con Istituto Luce/Cinecittà

 

Venerdi 16 dicembre  alle ore 18.00 alla Fabbrica del Vedere 

 

seguirà una performance dell'artista

 

"OFELIA NON ANNEGA" è un film-collage, un film stratificato, un film fatto di ibridazioni. Il film è stato realizzato integrando materiali tratti dall’Archivio dell’Istituto Luce - selezionati tra quelli che raccontano la società italiana tra gli anni ’40 e ’70 - e videoperformance originali che Francesca Fini ha elaborato su ispirazione del repertorio stesso.

Il film tesse una trama di linguaggi apparentemente inconciliabili - l’Archivio da una parte e la performance contemporanea dall’altra - che vengono però avvicinati sul piano del surrealismo e attraverso il linguaggio della videoarte e della videopoesia. Dal vastissimo tesoro dell'Archivio del Luce l’artista ha selezionato le testimonianze meno note, i filmati più insoliti e bizzarri, più stralunati e imprevedibili, caratterizzati da un'evidente tensione verso la sperimentazione e il gioco. Talvolta la scelta si è posata invece su quei materiali più tradizionali dove il rapporto tra parola e immagine crea - con il senno di poi - un cortocircuito inconsapevolmente surreale o grottesco.

La poesia è quindi trama e collante che regge il flusso della narrazione "non-narrativa" del film.

Al centro del racconto c’è un’Ofelia diversa da quella della tradizione letteraria: non l'eterna adolescente fragile, ma tante donne diverse per colori, fattezze, età. Metafora dell’Arte che lotta per sopravvivere, il film insegue un’Ofelia moderna che non si perde nei boschi di Danimarca, ma nei taglienti paesaggi laziali: dalle suggestioni industriali del Gazometro di Roma al Centro Rottami di Cisterna di Latina, dalle aride cave di tufo di Riano alla Villa Futuristica della famiglia Perugini a Fregene.

Un’Ofelia che non combatte per tenere semplicemente la testa fuori dall’acqua, ma esce per sempre dallo stagno, rinunciando al suo destino di eroina romantica per diventare una “persona normale”.

Data la capienza relativa (25 posti) de La Fabbrica del Vedere è consigliata la prenotazione.

 

LA FABBRICA DEL VEDERE dell’Archivio Carlo Montanaro è situato a Cannaregio, in Calle del Forno 3857, fermata Ca d’Oro. Telefono 041 5231556, 3474923009.

 

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